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L'accademia dei sottratti

spazio rubato da OcchidigattO
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non rompete le opere di notte

Agli Iniziati

Dell’imprevisto

Ai Pronunciati

Dell’ignoranza

 

Al cavaliere Cammarata

A me

Al caos che ci sostiene

 

E l’elefante

Sospirò

Dalla sua proboscite

Cavaliere

Per favore

Prenda il resto

E se ne vada

Dalla bocca della verità

Non insista

Gliene prego

Resto qui

Comunque vada

Via delle belle arti

Opere divise in parti

Sospese tra le pareti

Dei miei ultimi sospiri

ali di mosca

ultimi battiti su queste cere

musei per ubriachi

terremoti

previsti

prefissati

tra le lamiere del cervello

lame dissanguate

nei destini mal commisurati

chi è il committente?

Chi è il perdente?

La foca

Non si pronunciò

Dal muro dell’ospizio

Dolorante

Per i parti ingrati

mise pietre

sulle parole

sulle persone

pietra alla pietra

e tutto si spiega

tra le mura

di questa città.

I pupi ridono

di faccia

Il profilo sfugge

la complessità

mentre il vento

non mente 

butta via i giornali

Mai morire di banalità

Non rompete le opere

di notte

Poesia zingara

Davanti a noi / La terra era incinta / nessuno osava toccare il suo cuore / Nemmeno la rugiada / Né la formica ... Davanti a noi / né urlo / né grido / né pianto / né sorriso / Davanti a noi / né tomba / né casa 
 
 
Rayko Djurik (dal film Gadjo Dilo- Lo straniero pazzo di Tony Gatlif)

Brainstorming

Art brut

Mento

cartomanti 

lestofanti

infondati canti

perdo amanti

trovo menti

enti

prendo colpi

conti

asfalti

urlanti

Vendo

saltimbanchi

manifestanti

 palle

palline

pallette

cagne

pensanti

gattine

biciclette

tiro il naso

ai serpenti

teatranti

aspiranti

ubriachi

birrifici

polverifici

sulle vie dei santi

monocicli

avanti

 

L'uomo immobile

 

Invisibile nei solchi del nulla

Partecipe di una vita innocua

Procede alla deriva

In un sogno mai nato

La vita di città

Non fa per nessuno

Al sonno

Non si confà

Si taglia la testa

nella statua di Nettuno

da ora starà

Guarda il traffico di mattina

Il mare vede

La notte

E sogna

ora

La mobilità

come un pappagallo ripete il citofono


sogno di dormire
una bimba si sveglia
vede mostri
sogni negli incubi
dei nostri sogni
uomini-uccelli
grandi predatori
distrutti dai presagi
mi crogiolo
tra le lenzuola
inconsistenti deliri
mi riscaldano
una voce
mi raccoglie
la cerco ovunque
non la vedo
esagerata
immagino
la materia del sogno
divento una casa
sull'albero maestro
di un relitto
derubato da un pirata
suicida per paranoia
respira azoto
ubriaco di polvere
ama una sirena
senza voce
senza noia
povero pirata
povera sirena
ricco pirata
ricca sirena
ricchi di silenzio
vivi nel silenzio
di un amore maldestro

Intoxication

"Abbiamo tutti una dipendenza. Che sia di sostanze lecite o illecite, da fumo o coca o gin o caffè, da amore o libidine, dalla vita dissoluta o esemplare, o magari dagli specchi e da quello che si nasconde dietro i sorrisi. Tutti noi eleggiamo una sostanza, il sogno che dà la carica e spinge avanti. La droga che ci uccide. Siamo tutti assuefatti a cose più bizzarre di noi stessi. Scegli con saggezza, figlio mio".


pubblicità mixage

sognavano una vita migliore
credevano in una nuova idea
amore e libertà
una storia proibita
innovazione e qualità
che migliorano la vita
ascolta la tua vita
mi piace
lo fanno dei miei amici
da quelle parti
castellino mini
il campione di resistenza
dei cicli brevi
conoscere i fulmini per evitarli
prezzi di lancio
how where why
il gusto ha una marcia in più
buonasera e benvenuti al telegiornale
con tre bambini carbonizzati
nel rogo dell'abbandono


ortiche fritte al caffé di RitterSport

Mi sveglio


incompleta

sudata

complessata

voglio scorrere

in un fiume di peccato

mi guardo allo specchio

non è un sogno

sul collo una crosta malata

al posto del tuo segno

mi perdo in visioni maledette

la ferita pulsa

è una zecca

gonfia

parole contraddette

sul nascere della follia

Invadente nel mio gioco

abuso di pensieri

te li butto addosso

rimbalzano vuoti di poco conto

urlo nel fiume secco

non sei in casa

mi perdo volontariamente

nel senso dei sensi

nel capire il senso

di un abbraccio negato

ma chi sto cercando

non ricordo

chi ho trovato

non immagino

e cammino

ubriaca di paure olfattive

ricerco l’invasione

l’odore del potere

mi regalo una molletta

forse se giro l’angolo

non sbatterò la testa

conigli per gli acquisti

Conigli per gli acquisti!
ridicoli
previsti
in un banco di luna
niente spiccioli
poco importa
non comprendo
aliene entità
e un'insalata
con poca aria
sotto vuoto
mi riprendo
la mia indennità

La distanza della luna

“…anche ora che la Luna è diventata quel cerchietto piatto e lontano, sempre con lo sguardo vado cercando lei appena nel cielo si mostra il primo spicchio, e più cresce più m’immagino di vederla, lei o qualcosa di lei ma nient’altro che lei, in cento in mille viste diverse, lei che rende Luna la Luna e che ogni plenilunio spinge i cani tutta la notte a ululare e io con loro.”

Italo Calvino – “La distanza della Luna” da “Le Cosmicomiche”

eppure...

sarà una fissazione
tanto è uguale
sempre
matti per influsso degli astri
è semplice
disponibilità piegata
ai colpi dell'indipendenza
ricchi di passioni
non vedono l'indecenza
di un'altra scoperta
un'altra indifferenza
tanti re Lear
ma senza passato
ma è un uomo
mi dicono
è un uomo
mi dicono
è un uomo
ancora
è un uomo.


One Last Time



It doesn't make any sense
This tragic ending
In spite of the evidence
There's something still missing

I run as fast as I can run...but jack comes tumbling after

E quando lo lascio dentro sento i punti non reggere...

the blood is thicker... (da Half Jack)

half accidental
half pain
full instrumental
I have a lot to think about
you think they're joking?
you have to go provoke him...
I guess it's high time you found out

...two halves are equal
a cross between two evils
it's not an enviable lot
but if you listen
you'll learn to hear the difference
between the halves and the half nots

Veleno

One look, could kill
My pain, your thrill...
 
I wanna love you but I better not touch (don't touch)
I wanna hold you, but my senses tell me to stop
I wanna kiss you but I want it too much (to much)
I wanna taste you but your lips are venomous poison
You're poison, running through my veins
Poison
I don't wanna break these chains
Poison (Poi-son....)

Master of Puppets

End of passion play, crumbling away
I'm your source of self-destruction
Veins that pump with fear, sucking darkest clear
Leading on your death's construction


Master, master
Where's the dreams that I've been after?
Master, master
You promised only lies
Laughter, laughter
All I hear and see is laughter
Laughter, laughter
Laughing at my cries
Fix me

Madama Eco

 

il mio link myspace

 



Presentami

aspettando di capire

There's the moon asking to stay
Long enough for the clouds to fly me away
Well it's my time coming, I'm not afraid, afraid to die

My fading voice sings of love
But she cries to the clicking of time,
Wait in the fire...

And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh drink a bit of wine we both might go tomorrow
Oh my love...

And the rain is falling and I believe my time has come
And it reminds me of the pain I might leave behind
Wait in the fire...

And I feel them drown my name
So easy to know and forget with this kiss
But I'm not afraid to go, baby it's all because of you
But I'm not afraid to go, but it goes so slow, slow
Wait in the fire, wait in the fire
Wait in the fire...

Don't you take it away from me



Grace

 

C’è la luna che chiede di restare
Quanto basta perché le nuvole mi facciano volare via
Bene, è giunto il momento per me di andare, non ho paura, paura di morire

La mia voce, sempre più fioca, canta d’amore
Ma lei piange per il battere del tempo
Aspetta nel fuoco…

E piange sul mio braccio
Camminando verso le luci scintillanti nel dolore
Oh, bevi un po’ di vino, dobbiamo andarecene tutt’e due domani
Oh, amore mio…

E la pioggia cade e penso che sia giunta la mia ora
E mi ricorda il dolore che devo lasciarmi dietro
Aspetto nel fuoco…

E li sento coprire il mio nome
È così facile sapere e dimenticare con questo bacio
Ma non ho paura di andare, piccola sei la causa di tutto
Ma non ho paura di andare, ma procede così lentamente, lentamente
Aspetto nel fuoco, aspetto nel fuoco
Aspetto nel fuoco…

Non portarlo via da me

S. Giulia

"Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca per ferire l'altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri"

arrivati al ventesimo onomastico la domanda base si ripropone: chi era santa Giulia, perché viene tanto oscurata da Santa Rita da Cascia? La risposta è una: Santa Giulia era una prostituta innamorata della vita. Un giorno si frantumò nelle cinghie di un uomo troppo geloso, ma prima di morire lo perdonò incapace di odiare e per questo fu santa. Per intercessione di un cardinale. La chiesa non vide di buon occhio questa decisione, ancora oggi ci si chiede quale sia la verità. Santa Giulia intanto sorride e protegge dall'alto tutte le puttane. Per una volta voglio provare anche io. Giorno perfetto, accendo il focolare come in un romanzo di Moravia. Sono scarsa o in c'è troppa umidità, ma tanto non tarderanno ad arrivare. A Milano ho battutto il mio primo record. Cinque macchine mentre attendevo il radiobus e un extracomunitario (come lo definirebbe la mia amica-milanese-integrata). Ma non era ancora il giorno perfetto. Sono quasi pronta, devo solo decidere se uscire a piedi o in macchina. Mi porto un cortello? tanto sono inchiappata da morire. sì, ma mi da' un po' di sicurezza. lasciamo stare va'.

IL gran signore

Io non posso vedere le lacrime delle ragazze, no...perchè far piangere una ragazza è più irreparabile che sposarla, perchè le lacrime son tutta infanzia, perché le lacrime versate testimoniano una pena così profonda che tutti gli anni di incallimento sociale e ragionevolezza scoppiano e riaffogano in quella fonte riaperta dell'infanzia della creatura primitiva incapace di male..ma si fa tardi a domarli i baci.....e le teorie.

(Amleto da Sheakspear e Laforgue-Carmelo Bene)

Quest'uomo mi entusiasma ogni momento di più, son due notti che a causa sua mi azzero le pupille davanti ai video di Youtube...

la soglia

una sogliola ingrassata si chiedeva come attraversare il passaggio obbligato per le Spaccate (rilevamenti marini e rocciosi ubicati sotto il livello del mare, in linea d'aria di fronte la chiesa di Faro). La sua amica sogliola albicans, abituata ad arrampicarsi per ben più ardui pendii, cercò di strizzarla come un pessimo brufolo giallognolo per farla entrare nella propria valigia. Ma la sogliola ingrassata non ne voleva sapere si stritolarsi le budella in una ventiquattrore da quattro conchiglie. Decise dunque di iniziare una dieta dell'ultimo respiro e si sgonfiò di tutta l'anidride carbonica che aveva nelle branchie. Poi trattenne il fiato. Meditazione. Idea bislacca. La sogliola ingrassata non era a conoscenza di una gravissima malattia che colpisce gli artisti sub quando presi dalla vena patetica decidono di creare un mosaico di stelle marine, dimenticandosi di respirare per un po'. Tra i sintomi riconosciuti: capogiri, visioni terrene, capriole inconsulte, emissione di muchi canini. La sogliola amica aggancia l'ingrassata ad un pesce siluro che la porterà nella clinica acquatica più rinomata degli oceani, nello stretto di Gibilterra. Tra lo Stretto di Messina e lo stretto di Gibilterra la nostra sogliola ingrassata e intossicata prende anche una bella boccata di nitrox e stordita finalmente in compagnia del pesce siluro Salvatore sgancia la pancera gonfia d'acqua e trapassa la soglia del sogno. Calcolato, sì, ma va premiata la submediocrità.

Fognami sempre in viaggio

un dì camminavo per i colli quando vidi venirmi in contro un tale di S. Lucido (provincia di Cosenza) giocava con uno yo-yo viola. Era uno yo-yo speciale che consentiva di viaggiare dai colli calabresi e quelli siculi. Glielo rubai subito di mano e iniziai a correre.  Un lupo mi vide nella fontana della  forestale e venne in mio soccorso..oggi asciutta me ne vo' per-verso la città, ma il lupo non contento mi insegue ancora: vuole lo yo-yo per il suo cucciolo. Sfrutto la carta-volo ma lo yo-yo non mi fa volare allora sprofondo nei rovi più brutti della terra. Una fogna mi prende con sé, spine dei rovi incluse. Navighiamo tra gli stronzi piccoli e grandi, maturi e precoci mentre ci prepariamo allo scivolamento verso la foce. Incontro un compagno di viaggio, una carogna, era un pilota di autostop, è morto perché l'hanno confuso con un famoso kamikaze autostoppista. Adesso predica in favore della benzina libera. Ha proprio il cervello bruciato, muore al rogo e parla di benzina, poveretto. Per passare il tempo preleviamo un po' d'acqua fognosa e deduciamo che a Messina non ci saranno troppi cocainomani, ma con i pezzetti di fumo ci possiamo fare un bel panetto. Così consumiamo la nostra ultima cena e arrivederci a un'altra vita da fogna.

ruzzolate del cybercuore



Carezzevoli quesiti mi tolgono il sonno
non ne posso più
sonno notte letto
sonno notte letto
sonno notte letto
sonno notte letto
e se rispolvero lacrime
scappano
tutti
se mi masturbo è normale
se piango è trasversale
tanta paura del dolore
non mi scotto più
santo dolore
assuefatta dal mio ruolo
conto i passi
per l'abbandono
tu ci sei
ancora
ultimo tremore
rimbocchi le coperte
desiderio ripreso
montato
contato
calcolato.
ma dormi
tanto domani
mi stupisci
mi prendi
mi sorprendi...
poi mi giro
ti faccio una boccaccia
tu ridi
mi inviti a ballare
cado
scivoli su di me
e rotoliamo
sudiamo
galleggiamo
in poche parole
finalmente ti scopri
nudo di bisogni
vuoi solo il mio contatto
nudo di sogni
vuoi solo il mio pudore
mi sporchi
non è male
al diavolo il formale!




l'onda si estingue nello sconfinato azzurro


I have a Bird in spring
Which for myself doth sing -
The spring decoys.
And as the summer nears -
And as the Rose appears,
Robin is gone.

Yet do I not repine
Knowing that Bird of mine
Though flown -
Learneth beyond the sea
Melody new for me
And will return.

Fast in a safer hand
Held in a truer Land
Are mine -
And though they now depart,
Tell I my doubting heart
They're thine.

In a serener Bright,
In a more golden light
I see
Each little doubt and fear,
Each little discord here
Removed.

Then will I not repine,
Knowing that Bird of mine
Though flown
Shall in a distant tree
Bright melody for me
Return.

    Ho un Uccello in primavera
Che per me sola canta -
La primavera ammalia.
E quando l'estate s'avvicina -
E quando la Rosa appare,
Il pettirosso se n'è andato.

Ma non me ne rattristo
Sapendo che l'Uccello mio
Pur se volato via -
Impara al di là del mare
Nuove melodie per me
E tornerà.

Sicuri in una più salda mano
Custoditi in una più fidata Terra
Sono i miei -
Ed anche se adesso vanno via,
Dico al mio cuore in ansia
Essi sono tuoi.

In più sereno Splendore,
In più dorata luce
Vedo
Ogni piccolo dubbio e paura,
Ogni piccola discordia di quaggiù
Sparita.

Dunque non mi rattristerò,
Sapendo che l'Uccello mio
Pur se volato via
Da un albero lontano
Splendenti melodie per me
Invierà.

Emily Dickinson



La memoria delle lingue scadute

Presogno e pregusto il pretesto dell'interdizione
un altro agone maldestro
non ci sono pensieri che reggano l'estremo.
Portavoce di sciocchezza stasera credo solo ai morsi,
la lingua mi dà lezioni,
sopporta ancora,
poco per volta, baci tenui, amore microdosato
lingue sempre più saccenti, sempre meno reali
succubi di un muscolo tetro
cervellotiche giacenze
complici i denti del giudizio
un fiore tra le labbra
pulisce il fronte del palato
carnefice del calore altrui
mentre il rossetto imporpora
comincia un altra ora di isteria mestruale
la rabbia affascina la lingua
maldestra àncora di impazienza
confonde gli umori.
Lingue spiegate
in fughe svelate
sono solo reliquie di vecchie ubriacature
in cerca di accoglienza
salive pastose
pastiglie all'assenzio.
Mangiatrice di indecenza
vi lascio il testimone
stanotte cedo solo ai morsi





 
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OKkiettoowrote:
ciao giulia sn francesco bellino stto blog e diverso da tti quelli ke ho visto fin ora ti lascio il mio contatto poi fatti dare anke qll di mattia ciao ciao
July 26